Accessibility Tools

Skip to main content
  • it

    Approfondimenti sulla violenza di genere: risultati della ricerca e dati

    Introduzione

    La violenza di genere nello sport è un problema significativo che colpisce atletɜ di vari paesi, tra cui Cipro, Danimarca, Grecia, Italia e  Macedonia del Nord, paesi partner del progetto SPORT GVP.

     

    Questo articolo fornisce approfondimenti sui recenti risultati della ricerca sulla violenza di genere in questi paesi, evidenziando la natura pervasiva di questo problema e proponendo misure per affrontarlo.

     

    Cipro: stereotipi e problemi sistemici

    A Cipro, recenti ricerche rivelano gravi problemi di violenza di genere nell’ambiente calcistico. Gli stereotipi di genere e le aspettative della società riguardo al condizionamento fisico contribuiscono alla discriminazione delle atlete, che sono spesso etichettate come “maschili” o “intimidatorie”, scoraggiando così la loro partecipazione. I tipi di violenza di genere segnalati  includono abusi fisici, psicologici, verbali, sessuali e finanziari. Le molestie sessuali sono particolarmente diffuse, esacerbate dagli atteggiamenti familiari che considerano inappropriata la partecipazione delle donne al calcio. Denunce limitate e azioni legali evidenziano problemi sistemici e disuguaglianze normalizzate all’interno dello sport.

     

    Grecia: stereotipi e sostegno insufficiente

    La violenza di genere nello sport greco è influenzata da stereotipi radicati e dalla mancanza di sostegno istituzionale. Lo sport è spesso percepito come attività dominate dagli uomini, creando barriere per le donne. L’ambiente sportivo greco manca di politiche globali per affrontare la violenza di genere e le misure esistenti sono scarsamente attuate. L’assenza di politiche efficaci perpetua un ambiente in cui la violenza di genere persiste, colpendo in particolare le donne e le persone LGBTQIA+.

     

    Danimarca: Necessità di misure globali

    L’approccio della Danimarca alla violenza contro le persone nello sport è poco sviluppato. La relazione della Commissione europea sottolinea che, oltre alla legislazione generale, mancano misure specifiche per combattere la violenza contro i minori. Le molestie e gli abusi sessuali sono molto diffusi, soprattutto negli sport d’élite e nel calcio. Le atlete spesso sentono che le loro esperienze sono sottovalutate rispetto alle loro controparti maschili. La comunità LGBTQIA+ danese è soggetta a notevoli discriminazioni e le persone transgender e non binarie devono affrontare sfide maggiori. La mancanza di politiche inclusive e gli atteggiamenti omofobi e transfobici prevalenti contribuiscono a creare un ambiente ostile per le persone atlete LGBTQIA+.

     

    Macedonia del Nord: barriere culturali e strutturali

    In Macedonia del Nord, la violenza di genere nello sport è esacerbata dalla mancanza di consapevolezza e dalle disuguaglianze sistemiche. C’è un marcato squilibrio di risorse e opportunità tra persone atletɜ uomini e donne, con le donne che ricevono meno borse di studio e meno accesso alle strutture. I meccanismi per denunciare la discriminazione sono poco sviluppati, con il risultato che i casi di violenza sessuale sono affrontati in modo inadeguato. C’è un bisogno cruciale di seminari educativi e di politiche più forti per migliorare la consapevolezza e il sostegno alle vittime.

     

    Italia: Discriminazione di genere e orientamento sessuale

    Il settore sportivo italiano rivela una diffusa violenza di genere, che colpisce in particolare le donne e le persone LGBTQIA+. Le atlete sono spesso vittime di molestie sessuali, abusi psicologici e discriminazioni di genere. La disparità nella copertura mediatica e nella sponsorizzazione tra atletɜ uomini e donne aggrava questi problemi. Lɜ atletɜ LGBTQIA+ subiscono violenze omofobiche e transfobiche, tra cui bullismo ed esclusione. La cultura sportiva, influenzata dalle norme tradizionali di genere e da politiche insufficienti, non riesce a fornire un’adeguata protezione e sostegno a questi gruppi.

     

    Raccomandazioni per affrontare la violenza di genere nello sport

    I risultati della ricerca in questi paesi sottolineano la natura pervasiva della violenza di genere nello sport e la necessità di strategie globali per affrontarla. Vengono proposte le seguenti raccomandazioni:

    • Sensibilizzazione ed educazione: istruzione e formazione completa sulla violenza di genere per atletɜ, allenatorɜ e personale per riconoscere e rispondere in modo appropriato agli incidenti. La formazione obbligatoria, i workshop e i seminari regolari possono rafforzare questi concetti.
    • Politiche e applicazione chiare: stabilire e applicare costantemente politiche e protocolli chiari per segnalare e affrontare la violenza sessuale, garantendo trasparenza e responsabilità. Ciò include il mantenimento della riservatezza, la seria gestione delle segnalazioni e la nomina di personale qualificato per gestire le segnalazioni in modo professionale e sensibile.
    • Risorse accessibili: le informazioni sulla violenza di genere, comprese le linee di assistenza, i servizi di supporto e i meccanismi di segnalazione, dovrebbero essere facilmente accessibili e disponibili in più lingue.
    • Sistemi di sostegno: solidi meccanismi di sostegno, tra cui consulenza, assistenza legale e percorsi di denuncia riservati e sicuri, sono essenziali per sostenere le vittime e incoraggiarle a farsi avanti.
    • Cultura dell’apertura: promuovere una cultura che incoraggi l’apertura, il sostegno e la tolleranza zero nei confronti della violenza di genere può contribuire a creare un ambiente più sicuro. I programmi di sostegno tra pari e di mentoring sono stati identificati come strumenti preziosi in questo sforzo.
    • Intersezionalità: è necessario un approccio intersezionale per affrontare l’aggravarsi della discriminazione subita dagli atleti a causa di vari fattori identitari, garantendo che le politiche e i sistemi di supporto siano inclusivi ed equi.
    • Miglioramento delle infrastrutture: lo sviluppo e la manutenzione di aree sicure e private all’interno degli impianti sportivi in cui lɜ atletɜ possono chiedere aiuto o segnalare incidenti in modo confidenziale è altrettanto importante. Dovrebbero essere intraprese azioni per garantire che questi spazi siano accessibili a tutte le persone sportive.
    • Modelli di ruolo e rappresentazione dei media: mettere in evidenza e sostenere lɜ atletɜ che sono modelli di ruolo positivi, in particolare quelli che si oppongono alla violenza di genere e sostengono la diversità di genere. Le campagne con persone atlete diverse e che affrontano il problema della violenza di genere possono sfidare gli stereotipi e raggiungere un pubblico più ampio.
    • Coinvolgimento della comunità e delle parti interessate: organizzare seminari per educare i genitori sulla violenza di genere, sul suo impatto e su come possono sostenere i loro figli. Come ha evidenziato la nostra ricerca, le famiglie svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione della violenza contro le persone.
    •  Tecnologia e innovazione: sviluppare piattaforme digitali sicure che consentano agli atleti di denunciare la violenza sessuale in modo anonimo, se lo desiderano. Queste piattaforme dovrebbero essere facili da usare e accessibili tramite dispositivi mobili.

     

    Conclusione

    Affrontare efficacemente la violenza di genere nello sport richiede una strategia unificata che dia priorità all’istruzione, all’applicazione delle politiche e ai sistemi di supporto. Una formazione completa per atletɜ, allenatorɜ e personale, insieme a politiche chiare e applicabili e risorse di supporto accessibili, è essenziale per creare ambienti sportivi sicuri e inclusivi. Promuovere una cultura di tolleranza zero nei confronti della violenza e della discriminazione, supportata da solidi meccanismi di segnalazione e modelli di ruolo positivi, è fondamentale per garantire che tuttɜ possano partecipare alla vita sportiva senza paura o pregiudizi.

     

    The European Commission’s support for the production of this website does not constitute an endorsement of the contents, which reflect the views only of the authors, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein. Η υποστήριξη της Ευρωπαϊκής Επιτροπής για την παραγωγή του παρόντος δικτυακού τόπου δεν συνιστά έγκριση του περιεχομένου, το οποίο αντανακλά τις απόψεις μόνο των συντακτών, και η Επιτροπή δεν μπορεί να θεωρηθεί υπεύθυνη για οποιαδήποτε χρήση των πληροφοριών που περιέχονται σε αυτόν. Подкрепата на Европейската комисия за създаването на този уебсайт не представлява потвърждение на съдържанието, което отразява вижданията само на авторите и Комисията не носи отговорност за използването на съдържащата се в сайта информация. Tento projekt byl financován s podporou Evropské komise. Tato publikace odráží pouze názory autora a Komise nenese odpovědnost za jakékoli použití informací v ní obsažených De steun van de Europese Commissie voor de productie van deze publicatie houdt geen goedkeuring van de inhoud in die alleen de mening van de auteurs weerspiegelt, en de Commissie kan niet verantwoordelijk worden gehouden voor enig gebruik dat van de informatie in deze publicatie wordt gemaakt. Podrška Europske komisije za proizvodnju ovih objava ne predstavlja I njezino odobrenje sadržaja koji odražavaju samo stavove autora i Europska Komisija se ograđuje od odgovornosti za bilo kakvu upotrebu informacija sadržanih u njima. Le soutien de la Commission européenne à la production de cette publication ne constitue pas une approbation du contenu qui reflète uniquement les opinions des auteurs, et la Commission ne peut être tenue responsable de l’usage qui pourrait être fait des informations qu’elle contient. Die Unterstützung der Europäischen Kommission für die Erstellung dieser Veröffentlichung stellt keine Billigung des Inhalts dar, der nur die Ansichten der Autoren widerspiegelt, und die Kommission kann nicht für die Verwendung der darin enthaltenen Informationen verantwortlich gemacht werden. O apoio da Comissão Europeia à produção desta publicação não constitui um aval do seu conteúdo, que reflete unicamente o ponto de vista dos autores, e a Comissão não pode ser considerada responsável por eventuais utilizações que possam ser feitas com as informações nela contidas. El apoyo de la Comisión Europea a la producción de esta publicación no constituye una aprobación de su contenido, que refleja únicamente las opiniones de los autores, y la Comisión no se hace responsable del uso que pueda hacerse de la información contenida en ella. Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute. Podpora Evropske komisije pri izdelavi te publikacije ne pomeni odobritve vsebine, saj odraža le stališča avtorjev in Komisija ne more biti odgovorna za kakršno koli uporabo informacij, ki jih vsebuje.
    Project Number : 101133538
    Copyright © | Privacy policy